2012/crisi
Questa mattina guardo facebook e leggo un post di un collega che ho tra gli amici (che come molti altri non conosco ma su fb e’ un gran classico) che mi ha colpito molto, un negozio con due anni e mezzo di vita che chiude, faccio un copia/incolla tralasciando il nome :
“Le cause sono tante. Sarebbe troppo facile dare la colpa al governo ladro e tutti i suoi balzelli che da un anno a questa parte sono diventati insostenibili per molti imprenditori. Purtroppo invece non è solo per questo. La crisi c’è e tutti noi la tocchiamo tutti i giorni. ———— è giovane e non ha la storicità per garantirsi una clientela tale da creare un giro di affari per cui anche in tempi di crisi possa pensare di sopravvivere. I costi sono elevati perché un negozio grande con una struttura organizzata da un lato offre un ottimo servizio ma dall’altro genera dei costi che non sono sostenibili perché giustamente il cliente ci confronta spesso con i prezzi Internet (prezzi a cui non possiamo assolutamente competere) e questi costi con il calo di vendite del 2012 sono diventati insostenibili.
Questa è la peggior notizia che possiamo darvi anche perché questo mestiere è diverso dagli altri. Qui il rapporto con il cliente esiste davvero e informare che ———– chiude ci provoca la stessa sensazione che provoca avvisare un amico di un insuccesso. ”
Purtroppo questo 2012 oltre a questione politiche , economiche ecc ecc porta dietro ad iniziative come queste una concorrenza, nel nostro lavoro,spietata, concorrenza uguale ad anima del commercio si diceva un tempo, oggi non e’ più così, la concorrenza non e’ solo più nel commercio ossia nell atto della vendita di qualcosa ripagato in soldi e’ in tutto, iniziative, progetti, luoghi,novità‘…
Io ci credo ancora in questo lavoro che diventa sempre più′ difficile, mi dispiace tantissimo quello che sta capitando a questo mio collega e spero ci ripensi perché comunque tutto passa e ormai dovremmo esser nel picco più′ basso di questo periodaccio/lavoro, un grosso in bocca al lupo.
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